




Oggi vogliamo condividere, con profondo orgoglio, la partecipazione della collega Maria Teresa Curcio, come tedofora dei XXV Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026; un’esperienza straordinaria che si colloca ben oltre il gesto simbolico e diventa racconto di valori, emozioni e responsabilità.
Portare la fiamma olimpica significa vivere un momento unico e irripetibile, di quelli che si raccontano con entusiasmo, anche senza che nessuno lo chieda.
È un’esperienza che fa battere il cuore forte: per l’emozione, per l’adrenalina, per la consapevolezza di essere al centro di una storia collettiva che unisce persone, luoghi e generazioni. La corsa con la torcia è un intreccio di orgoglio e sorrisi, di tensione e gioia autentica, vissuta con il timore umano di inciampare e con la forza di chi è consapevole di rappresentare qualcosa di più grande di sé.
La fiamma olimpica, in quel momento, non è solo luce: scalda il cuore, illumina i volti, accende speranze.
Non si è mai davvero soli mentre la si porta.
Con il tedoforo corrono idealmente le montagne e le città, le persone incontrate lungo il percorso, i valori che lo sport custodisce e trasmette.
È emozione pura e, insieme, responsabilità profonda.
Questa esperienza celebra principi che sentiamo profondamente nostri anche come scuola: sport, identità, rispetto, resilienza, unità, bellezza, coraggio, memoria e uno sguardo fiducioso verso un futuro condiviso.
Valori che parlano alle nuove generazioni e che trovano nella scuola il loro spazio naturale di crescita e di educazione.
A nome di tutta la comunità scolastica, esprimiamo alla collega il nostro più sentito orgoglio per aver rappresentato, con passione e autenticità, non solo se stessa, ma anche i valori che ogni giorno cerchiamo di trasmettere ai nostri studenti.
La sua corsa con la fiamma olimpica è diventata, simbolicamente, anche un po’ la nostra.
Grande MT!!!!






