Tra storia, torri e castelli: le classi prime alla scoperta di Alba e Grinzane Cavour

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Pubblicato il 04/06/2026

Scritto da Francesca De Franchi

 

Una splendida giornata di sole ha fatto da cornice alla gita di fine anno delle tre classi prime del nostro Istituto, che hanno avuto l'opportunità di immergersi nella storia, nell'arte e nelle tradizioni del territorio delle Langhe, visitando la città di Alba e il suggestivo Castello di Grinzane Cavour.

La mattinata è iniziata tra le vie del centro storico di Alba, città dalle origini antichissime.

Grazie alle interessanti spiegazioni della guida, gli studenti hanno scoperto come l'antica Alba Pompeia fosse un importante centro romano, favorito dalla vicinanza del fiume Tanaro, fondamentale per il commercio e il trasporto di merci preziose, tra cui la pietra di selce.

Passeggiando per le strade cittadine, i ragazzi hanno potuto immaginare l'antica città romana, organizzata secondo una regolare pianta a scacchiera attorno a una grande piazza centrale.

Con la nascita dei Comuni e l'affermarsi delle potenti famiglie cittadine, Alba cambiò progressivamente volto, diventando celebre come la "città delle cento torri". Ogni famiglia importante costruiva infatti il proprio palazzo fortificato con annesse torri, simbolo di prestigio e potere.

Oggi molte di esse sono state abbassate o scomparse, ma alcune continuano ancora a dominare il panorama urbano, raccontando un passato estremamente ricco di storia.

Particolarmente interessante è stata la visita alla Cattedrale di San Lorenzo, il più antico luogo di culto della città.

Gli studenti hanno potuto osservare testimonianze di epoche diverse: dal fonte battesimale risalente al VI secolo, realizzato con materiali provenienti anche dall'Egitto, al magnifico coro ligneo cinquecentesco, fino alle opere d'arte che documentano l'evoluzione della pittura tra Medioevo e Rinascimento.

Non sono mancati racconti curiosi e affascinanti, come quelli legati a San Teobaldo Roggeri, il santo ciabattino di Alba, ricordato ancora oggi per il celebre "miracolo della farina", o alle sepolture longobarde rinvenute sotto una delle antiche torri cittadine, testimonianza di un passato ancora più remoto.

Nel pomeriggio la visita è proseguita al Castello di Grinzane Cavour, luogo strettamente legato alla figura di Camillo Benso, Conte di Cavour. Qui gli alunni hanno scoperto come il futuro protagonista dell'Unità d'Italia abbia trascorso parte della sua giovinezza, amministrando le proprietà agricole e sperimentando innovative tecniche di coltivazione.

Tra le sale del castello, ricche di storia e di fascino, particolare interesse ha suscitato la Sala delle Maschere, decorata nel Cinquecento, e il racconto delle attività promosse da Cavour per valorizzare il territorio, tra cui l'introduzione di moderne tecniche di vinificazione e la diffusione dei vitigni che avrebbero contribuito alla fama internazionale del Barolo.

La visita ha inoltre permesso di conoscere alcune delle eccellenze che rendono celebri le Langhe nel mondo: il tartufo bianco, protagonista della prestigiosa asta mondiale benefica, e la tradizione dei cani da tartufo, per i quali proprio a Grinzane ha sede un'importante scuola di addestramento.

La giornata si è conclusa con tante nuove conoscenze, curiosità e  immagini da custodire.

Un'esperienza che ha permesso ai ragazzi di comprendere come storia, arte, tradizioni e territorio siano profondamente intrecciati e continuino ancora oggi a raccontare l'identità di una terra straordinaria.