Quest’anno l’ANPI della Val Borbera, sezione “Pinan”, ha invitato la nostra scuola a partecipare al concorso “Le donne nella Resistenza: coraggiose, infaticabili, protagoniste”.

A noi alunni è sembrata una proposta molto interessante, perché sappiamo che nell’inverno 1944-45 la nostra valle è stata teatro di alcuni episodi della Resistenza partigiana e ogni anno con i nostri insegnanti ricordiamo questo periodo così doloroso per gli abitanti.
Quindi abbiamo pensato di realizzare un Serious game dedicato alla Resistenza in Val Borbera, del quale abbiamo creato tutto, ma proprio tutto: la classe prima ha illustrato le carte (alcune sono da decodificare con l’aiuto di una ruota cifrata), mentre la seconda ha creato le pedine e delle speciali lenti da detective per riuscire a leggere messaggi “nascosti”; la classe terza ha realizzato la plancia con i luoghi simbolo della Resistenza, i testi delle carte da gioco, ha progettato e costruito la scatola, poi ha unito l’integrazione digitale tramite QR code.

Il prodotto finale è un gioco da tavolo, ma il suo scopo non è solo quello di intrattenere e divertire: prima lavorando, e poi giocando, abbiamo capito che durante la Resistenza sono stati fondamentali l’aiuto reciproco, la solidarietà e la collaborazione (tra le varie brigate partigiane, ma anche con la popolazione), che hanno poi portato la Libertà nei nostri paesini, che solitamente restano “lontani” dalla Storia, quella con la lettera maiuscola che studiamo nei libri di scuola.
Ci è piaciuto particolarmente il fatto che molte caselle siano interattive: inquadrando il QR code, si possono ascoltare alcuni canti partigiani e la storia delle Staffette, giovani donne che hanno rischiato la vita per portare messaggi alle brigate partigiane dislocate in luoghi impervi e difficili da raggiungere; e abbiamo ascoltato addirittura il celebre discorso con cui il maresciallo Badoglio annunciava via radio l’entrata in guerra dell’Italia!
Un’altra cosa bella è che questo gioco può essere di ispirazione anche per gli alunni di altre scuole, che potranno modificarlo, magari adattandolo alla Resistenza del paese in cui vivono.
Gli alunni delle classi 1 U, 2 U, 3 U della scuola secondaria di Primo grado di Rocchetta Ligure









