









Le classi 2C e 2D della scuola secondaria di Arquata Scrivia hanno vissuto, nella giornata del 13 maggio, un’interessante uscita didattica alla scoperta del territorio e delle sue ricchezze naturalistiche, storiche e ambientali attraverso l’itinerario “La via dell’Acqua Fredda”.
Un percorso suggestivo che ha permesso agli studenti di compiere “un cammino a ritroso nel tempo”, seguendo il corso dell’acqua fino alle sorgenti, immersi nella storia e nella natura del nostro Appennino.
Durante l’escursione i ragazzi hanno potuto osservare da vicino ambienti di grande valore paesaggistico e naturalistico, imparando a leggere il territorio con occhi diversi e più consapevoli.
Particolare interesse hanno suscitato i calanchi, una delle emergenze geologiche più caratteristiche della zona. Gli studenti hanno scoperto come queste spettacolari formazioni si siano originate milioni di anni fa dalle antiche marne del Bacino Terziario Ligure-Piemontese, dando vita a un paesaggio unico, quasi “lunare”, profondamente legato alla storia e alla memoria delle comunità locali.
L’uscita è stata anche un’importante occasione per approfondire la biodiversità del territorio.
Durante il percorso si è parlato della fauna tipica delle nostre vallate appenniniche: cinghiali, caprioli, volpi, ricci, rapaci e numerose specie di rettili e anfibi.
Grande curiosità hanno suscitato alcune specie particolarmente rare e protette, come la *Saga pedo*, uno dei più grandi insetti d’Europa, il gambero di fiume europeo (*Austropotamobius pallipes*) e la libellula *Oxygastra curtisii*, tutte specie che testimoniano l’elevato valore ambientale dei nostri torrenti e delle aree collinari dell’Oltregiogo.
Anche la flora ha avuto un ruolo centrale nell’esperienza: i ragazzi hanno potuto conoscere alcune specie vegetali caratteristiche del territorio, tra cui il castagno, pianta che per secoli ha rappresentato una fondamentale risorsa alimentare ed economica per le popolazioni montane, e l’orchidea spontanea *Himantoglossum adriaticum*, specie protetta a livello europeo.
L’escursione si è rivelata un momento di apprendimento autentico e coinvolgente, capace di unire osservazione diretta, educazione ambientale e valorizzazione del territorio. Esperienze come questa aiutano gli studenti a comprendere quanto sia importante conoscere, rispettare e proteggere il patrimonio naturale che ci circonda, senza “darlo per scontato”.






