






Non è stato solo un evento.
È stata un’alleanza.
Un’alleanza tra scuola, istituzioni, professionisti della salute, sport, volontariato e – soprattutto – studenti. Perché educare al benessere non è un compito individuale: è una responsabilità collettiva.
Venerdì mattina abbiamo messo al centro ciò che conta davvero:
✔ competenze sociali e civiche
✔ educazione alla salute
✔ cittadinanza attiva
✔ dialogo autentico tra scuola e territorio
Lo abbiamo fatto con una formula dinamica e coinvolgente: una tavola rotonda territoriale breve, concreta, viva, seguita da un EDU-QUIZ interattivo sui temi dell’Agenda 2030.
Ogni classe ha avuto un telecomando, quattro possibili risposte, una sola corretta. Ma soprattutto: consapevolezza, confronto e partecipazione. La conoscenza è diventata gioco. Il gioco è diventato crescita.
È stato un momento introduttivo a Just The Woman I Am, la manifestazione che dal 2014 sostiene la ricerca universitaria sul cancro e promuove prevenzione, corretti stili di vita, inclusione e parità di genere.
JTWIA è impegnata sugli Obiettivi 3, 4, 5, 11 e 17 dell’Agenda 2030 ONU:
Salute e Benessere.
Istruzione di Qualità.
Parità di Genere.
Città e Comunità Sostenibili.
Partnership per gli obiettivi.
E proprio per questo dedica un’attenzione speciale alle scuole.
Durante la mattinata abbiamo ascoltato voci diverse ma unite dallo stesso intento:
il Dott. Diego Sabbi, che ha parlato di prevenzione, movimento e ascolto del proprio corpo;
la Dirigenza scolastica, che ha raccontato l’educazione civica come allenamento alla vita;
La prof.ssa Francesca De Franchi, che ha testimoniato il valore educativo dello sport, dell’inclusione e del rispetto delle regole;
il Sindaco Aberto Basso, il Vicesindaco e i rappresentanti della Croce Verde e dei Rangers, che hanno ricordato cosa significa prendersi cura della comunità e dell’ambiente.
Abbiamo parlato di salute.
Di ambiente.
Di beni comuni.
Di protezione civile.
Temi che trovano tutela nella Costituzione e spazio concreto nei percorsi di Educazione Civica delle nostre scuole.
La domanda che ha guidato tutto è stata semplice e potente:
Perché camminiamo?
Perché la salute riguarda anche la scuola?
Perché stare bene significa poter imparare.
Perché imparare significa diventare cittadini consapevoli.
Perché rispettarsi significa costruire comunità più forti.
Perché prendersi cura dei luoghi significa prendersi cura delle persone.
Venerdì non abbiamo assistito soltanto a una tavola rotonda.
Abbiamo costruito un momento di corresponsabilità educativa.
La classe che ha risposto correttamente al maggior numero di domande ha ricevuto il premio offerto dallo sponsor della manifestazione ( Gambarotta s.r.l)
Ma il vero premio è stato un altro: comprendere che il benessere non è un concetto astratto. È una scelta quotidiana. È cultura. È impegno condiviso.
La scuola ha educato.
La città ha sostenuto.
I ragazzi hanno partecipato.
E insieme abbiamo fatto un passo avanti. Verso l’8 marzo. Verso Just The Woman I Am.
Verso una comunità più consapevole.






