E se il problema non fossero le persone, ma le regole? (oggi abbiamo provato il Baskin)

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Pubblicato il 22/09/2026

Scritto da Francesca De Franchi

A volte, per includere qualcuno, pensiamo di dover cambiare la persona.

Il Baskin ha fatto qualcosa di diverso: ha cambiato le regole.

Nato in Italia nei primi anni Duemila, il Baskin nasce dalla fusione di BASKET e INCLUSIONE: un’idea semplice e potente, trasformare uno sport conosciuto da tutti in un gioco capace di accogliere, nella stessa squadra, persone con e senza disabilità.

Canestri diversi. Ruoli diversi. Regole diverse. Un'unica squadra. ❤️

Nel Baskin ogni giocatore ha un ruolo costruito sulle proprie abilità e può contribuire concretamente al risultato della squadra.

E così accade qualcosa di importante: la disabilità smette di essere il centro della relazione.

Al centro c’è la persona.

Quello che sa fare. Quello che può imparare. Quello che può dare agli altri.

Il Baskin non insegna soltanto a passare una palla o a fare canestro.

Insegna che le differenze non devono essere eliminate per permettere a una squadra di funzionare.

Devono essere messe nelle condizioni di diventare una forza.

Perché una vera squadra non è quella in cui tutti fanno la stessa cosa.

È quella in cui ognuno trova il proprio modo di essere indispensabile.

🏀 BASKIN
BASKET + INCLUSIONE

Uno sport in cui si gioca insieme. Si cresce insieme. Si vince insieme.

Perché l’inclusione non è lasciare aperta una porta.

È fare in modo che, una volta entrati, tutti abbiano davvero un posto in campo.